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Nell’Ottocento la Pittura di Paesaggio ricopriva una
parte molto ampia del lavoro e della ricerca artistica e grandi artisti vi
profondevano tutte le loro competenze, la rappresentazione poetica della realtà
era quindi il tema principe dell’Arte, in particolare si annoverano
meravigliosi rappresentanti italiani come: Segantini, Pellizza, Lojacono, Ciardi,
Fontanesi etc. nomi citati qui solo ad esempio; ma nel Novecento la posizione
del genere Paesaggio si arretra poiché l’avvento dell’Arte moderna
abbandona il realismo, gli effetti di questa scelta misero in dubbio la
vitalità e la capacità di poter esprimere ancora una sua evoluzione,
nonostante importanti esperienze toscane come quelle dei Post-macchiaioli, e
quando giunse la svolta impressa dai “Futuristi” le incertezze sul futuro
divennero concrete.
Oggi la pittura di Paesaggio, dopo una lunga stasi pare
germogliare, ed andrebbe rivalutata attraverso nuove mostre ed esposizioni,
poiché i pochi e coraggiosi pittori odierni che sondano questo tema, si
spendono nell’intento di una personale re-interpretazione stilistica,
ammaliati dal fascino che questa Pittura cela, si distinguono dagli artisti meno
tenaci che hanno tagliato i ponti con il passato, inoltre il genere di Paesaggio
veicola oggi un valore di respiro ecologista, esso è, infatti, la metafora di
un desiderio innato, quello di voler preservare l’ambiente che garantisce un
futuro a questa umanità distratta.
Le Pagine di questo nuovo sito internet sono nate e si
moltiplicheranno per dar vita ad un’idea degli artisti Antonino Cammarata e Lino
Barbalinardo, loro, infatti, intendono avviare un movimento artistico spontaneo
composto da pittori paesaggisti italiani (MIPP) che condividano l’obiettivo
comune di far conoscere e difendere la Pittura del Paesaggio italiano, pur
lasciando ad ogni artista l’imprescindibile libertà di ricerca e stile.
A. Coria
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